effetto domino

Nel mondo della cooperazione allo sviluppo ci si interroga spesso sull’efficacia dei progetti, sulla capacità della nostra azione di contrastare le cause profonde, complesse (povertà, ingiustizia, disuguaglianze, diritti umani, fame nel mondo, cambiamenti climatici). Che i nostri obiettivi siano di breve, medio o lungo termine, quantitativi o qualitativi, la questione centrale è come generare cambiamento duraturo e misurabile.

Gli Inglesi a partire dagli anni ‘90 hanno sviluppato l’approccio metodologico della Theory of change (ToC). Si parla di effetto domino per semplificare e restituire un’immagine chiara e diretta. L’effetto domino è una reazione a catena che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo dando origine ad una sequenza lineare ad effetto valanga.

Stavolta voto per l’amplificazione delle opportunità.

Questo è il motivo per cui io parteciperò alle Elezioni Europee del prossimo maggio 2019. Lo slogan è frutto del brainstorming del workshop organizzato dall’associazione YouNet. Ho partecipato al primo step del progetto EuParl, seguirà poi un video e uno storytelling di approfondimento nei prossimi mesi.

Nella stessa giornata altre persone si sono riunite a Milano in un evento organizzato grazie alla piattaforma stavoltavoto.eu. L’obiettivo dell’incontro è il medesimo: condivisione e voglia di esserci.
stavoltavoto.eu è una campagna promossa dall’Unione Europea per sensibilizzare i cittadini europei come me e te che saranno chiamati a votare alle prossime elezioni che si terranno il 26 maggio 2019.

Perchè farlo ? E’ scritto nel mio slogan! Per agire da effetto domino delle opportunità che l’Europa può rappresentare per te, in quanto cittadino europeo e per gli altri che come te vorrebbero avere le stesse opportunità che tu hai.

Vedo nell’Europa l’opportunità di studiare in un paese diverso da quello in cui nasci, grazie a programmi come Erasmus+; l’opportunità di ampliare la tua cultura conoscendo usi e costumi di un’altro Paese Europeo imparando oltre a lingua, cibi, suoni e odori anche forme artistiche e performative grazie a programmi come Europa Creativa. Vedo nell’Europa l’opportunità di sfruttare le Best Practises degli altri Paesi Membri in ambito sanitario, finanziario, logistico, infrastrutturale, innovativo; l’opportunità di essere parte di un unico sistema che lotta insieme e coopera nell’affrontare le grandi problematiche come l’inquinamento e il surriscaldamento globale, la differenza di genere e l’immigrazione. Vedo nell’Europa l’opportunità che le merci oltre che le persone hanno oggi di muoversi liberamente e di lavorare all’interno dei confini degli Stati Membri, con la garanzia che i propri diritti fondamentali siano rispettati.

Per me l’EU è un’opportunità e per questo voglio che lo possa continuare ad essere anche per altre persone. Io ho avuto l’opportunità 7 anni fa di partire per la Spagna con il progetto Erasmus e studiare per sei mesi in un altro Paese. Ho vissuto in un piccolo posto dell’Andalusia: Huelva, a pochi km dal Marocco. Quell’esperienza di vita ha funzionato da effetto moltiplicatore. Si creano rapporti indissolubili e ci si sente parte di una grande famiglia. Sei parte di un sistema che ti consente anche dopo anni, ad esempio, a chiamare Jairo per dormire sul suo divano al rientro da un volo dopo un colloquio a Colonia; o raggiungere Sandra a Vienna e cucinare una Rösti mentre si guardano le foto della sua bimba appena nata; oppure surfare in Portogallo con David e bere della Sagres al tramonto; oppure prendere ferie al lavoro per essere presente a Bergamo al matrimonio della tua amica Fabiola.

Nell’ottica del cambiamento duraturo della Theory of Change, tu che non hai vissuto o studiato in un Paese Estero, potrai farlo grazie alle opportunità che l’EU può dare ai tuoi figli o ai tuoi nipoti, e pertanto potrai viverlo con loro. Conosci le possibilità e le prospettive dei fondi europei, agisci pertanto consapevolmente scegliendo quello che vorresti fosse possibile per loro e per le generazioni a seguire.

Chiudo e chiedo a te, che come me, fai parte di un Paese Europeo di votare.
Ti chiedo di farlo perchè il votare è di per sé un’opportunità. E tu con la tua opportunità potrai fare da effetto domino parlandone al bar o sui social o alla fila in posta.
In tal modo, votando, riuscirai ad arrivare anche a chi oggi non ha, ancora, il tuo stesso diritto di farlo.

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